Big match sulla carta ed anche sul campo quello del PalaDozza. Venezia fa valere la lunghezza del suo roster sfruttando i tiratori in avvio e chiudendo sulle spalle dei suo lunghi, ma Bologna sfodera un Teodosic formato Euroleague, non si scompone e graffia quando conta, nel finale.

La Gara

Parte fortissimo Venezia con grande difesa e le triple di De Nicolao e Daye che spingono i campioni d’Italia sul 4-11. Djordjevic scuote la testa e ferma tutto, ma i primi minuti scorrono sulle fasi difensive: il muro impenetrabile di Venezia e le difficoltà bianconere, con la Virtus che alterna uomo a zona senza trovare modo di arginare i lagunari ed e’ 6-19. La Reyer è una macchina da oltre l’arco (5 triple a bersaglio) ma per i padroni di casa sale in cattedra Milos Teodosic, con tripla e cioccolatino per Hunter, a ricucire più lo strappo morale che non quello nel punteggio ed il quarto si chiude sul 13-19. In avvio di secondo quarto è ancora Teodosic ad illuminare il gioco con canestri, assist e difesa portando, in asse con Markovic, le Vu nere a contatto sul 20-22. Venezia abusa ora del ritiro da 3 (6/14) ma riesce, con una difesa impenetrabile nel colorato ed una rotazione velocissima a rimettere un minimo di vantaggio tra se e i padroni di casa 22-29. Match spigoloso costruito più sulla fisicità difensiva che sull’estro offensivo ed allora dentro Watt da un lato e Gamble dall’altro. È però nuovamente Teodosic a mostrare la sua immensa classe salendo rapidamente a 12 punti segnati e regalando il primo vantaggio interno 31-30 a 2′ abbondanti all’intervallo lungo. Sceso il 44 delle meraviglie (17) sono nuovamente i campioni d’Italia a fare male, con due recuperi consecutivi e punti pesantissimi di Bramos e Watt per il 35-39 di metà partita. Il dominio fisico Veneziano logora la Virtus e permette ai campioni d’Italia di strappare ancora sul 37-45 grazie , soprattutto, ai secondi tiri guadagnati nello “sporco”. Djordjevic ha però la bacchetta magica Teodosic: dentro nuovamente il serbo e altro contro break Bologna per il sorpasso 46-45. De Raffaele ributta in mischia Daye ed il gioco dentro fuori di Venezia produce un nuovo allungo ospite; ogni volta che, con grande sforzo, la Segafredo rientra la Reyer è cinica e piazza le giocate chirurgiche mantenendo sempre l’inerzia del gioco. L’attacco lagunare si incaglia in maniera prolungata e la tripla di Weems a 5′ scarsi dal termine suggella il nuovo sorpasso Bologna. Il finale si infiamma, Weems e Hunter fanno volare Bologna al +7 ma Bramos e Filloy infilano due triple consecutive ed è ancora equilibrio. Tutta la differenza del mondo la fa, nemmeno a dirlo, Milos Teodosic. Vede pallacanestro ovunque e costruisce giochi impossibili per chiunque. Venezia cede in vista del traguardo, la Virtus è capolista.

Magic Moment

Il break decisivo piazzato da Bologna negli ultimi 5 minuti, fatto di difesa a tenuta stagna e giocate offensive perfette grazie alla regia da Eurolega di Milos Teodosic.

MVP

Milos Teodosic. Al rientro dopo il lungo infortunio ci si aspettava qualche minuto di qualità in regia, invece scende sulla terra un marziano che spiega basket in ogni dove con facilità disarmante. 22 punti si, ma sono le sue geometrie di gioco che spaccano la partita.

Numbers

Vittoria a rimbalzo per la Reyer (38-33) ma nessun numero eclatante se non, a discapito del punteggio, l’abisso in valutazione: 93-77.

Virtus Segafredo Bologna 75-70 Umana Reyer Venezia

Parziali (13-19, 22-20, 17-19, 23-12)

Bologna: Gaines 3, Deri N/E, Pajola, Baldi Rossi, Markovic 10, Ricci 4, Cournooh, Hunter 16, Weems 14, Nikolic N/E, Teodosic 22, Gamble 6.

Venezia: Casarin N/E, Stone, Bramos 12, Tonut 2, Daye 12, De Nicolao 10, Filloy 9, Vidmar 2, Chappell 7, Pellegrino N/E, Cerella, Watt 16.