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sabato, 24 Ottobre 2026

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Mens Sana Siena 1871

Quaranta minuti con il fiato sospeso… poi esplode la gioia dei 14.000 meneghini

L'Olimpia prima domina, poi subisce il veemente ritorno, con fuga, di Siena. La svolta della gara con la tripla del pareggio di Jerrels a quota 62. Gentile capitano tricolore 18 anni dopo papà Nando

· Claudio Rao · 3 min di lettura
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La Gara. Quaranta minuti che separano la gloria dall’abisso, quaranta minuti che diventano spartiacque tra una grande annata e una stagione fallimentare. Milano e Siena, una rivalità continua, due realtà diverse, si trovano a decidere del loro futuro sullo stesso palcoscenico, circondato da una marea rossa: la Gara può cominciare.

Milano - Melli Niccolò 511
Milano – Niccolò Melli

Già dai primi minuti non si fatica a intuire che tipo di partita sarà; difese forti e cattive da subito, una lotta fisica e psicologica su ogni possesso. L’EA7 comincia, lenta, con un parziale di 8-2, coinvolgendo molto Samuels nel gioco dentro-fuori con gli esterni, e mostrando subito grande intensità in difesa; la Mens Sana accorcia, frenando l’emorragia di palle perse e trovando punti importanti con Haynes ma sul finire di quarto i biancorossi trovano un nuovo break grazie ad un paio di giocate di energia di Langford e Melli, e chiudono il primo quarto avanti, 19 a 9.

Nel secondo quarto Milano protegge il vantaggio, nonostante un brutto 3/8 dalla lunetta dopo i primi 15′, e ritrova il nuovo +10 dopo un’altra gran giocata di Langford, per il 29-19. L’Olimpia però continua a sparacchiare dalla linea della carità e i toscani ne approfittano per portarsi più vicini, 36-29 all’intervallo lungo, grazie ai 5 consecutivi di Green.

I biancorossi aprono la ripresa con un mini-break di 5-0 in appena un minuto, ma non riescono a dare lo strappo decisivo e Siena trova un contro-parziale di 2-16 (con 8 punti di Hunter) che annichilisce gli avversari, per il primo vantaggio ospite, 43-45 dopo 5′ di gioco; Gentile prova a replicare ma Siena ci prende gusto e dilaga grazie alla tripla di Janning e a un Hunter sempre più caldo, toccando il +5 e facendo tremare il Forum; si va all’ultimo quarto 48-54 Montepaschi.

Milano - squadra 504
Esultanza Olimpia

Lawall e Gentile spingono i biancorossi fino al -3, nonostante l’ottima mano di Green; di nuovo Gentile si guadagna il -1 con un canestro in avvitamento che dà due o tre idee sulla sua convocazione in NBA, e dopo la risposta di Haynes, Jerrels pareggia con il tiro da oltre l’arco, 62-62, con 4′ scarsi da giocare. Forse è proprio la giocata di Jerrels a svoltare nuovamente la gara per Milano: tap-in vincente di Melli, poi canestro e fallo di Hackett, praticamente dimenticato dalla difesa, chiude la sinfonia Moss, con la tripla dall’angolo; l’EA7 scappa e non si guarda più indietro, finisce 74-67.

Nonostante una prova opaca e con errori in entrambe le fasi di gioco, i biancorossi danno prova di grande carattere e coraggio, bravi a non dividersi e a reagire quando Siena sembrava essere vicina a chiuderla, dopo aver rimontato dieci lunghezze di svantaggio. Prove da leader per Gentile, top scorer per i suoi a quota 18, e Melli, in doppia-doppia da 11+13 rimbalzi; onore al Montepaschi, che nonostante una squadra di livello tecnico certamente inferiore, ha lottato come una belva ferita, rischiando più volte il colpo del k.o.

L’Olimpia è campione 2013-2014, e riporta quello scudetto mancante da 18 anni; il Forum esplode, quasi letteralmente, riversandosi sul parquet per abbracciare i suoi campioni, per festeggiare l’ottima annata.

Milano - premiazione 103
L’Olimpia festeggia il 26° scudetto