Il Buono. La Juve conquista la seconda vittoria casalinga tra gli alti del primo quarto e i bassi del terzo. Hadzic spezza la resistenza della Gemini Mestre e spiana la strada al successo. Henry appare solido (13 punti, 7 rimbalzi e 20 di valutazione), Sperduto e Lo Biondo tornano a graffiare, ma a mettere in ghiaccio il risultato è perennemente e costantemente lui. Capitan D’Argenzio mette il sigillo con 15 punti, 5 assist e 23 di valutazione. Se vi state chiedendo chi si prende ancora una volta la prima pagina, provate ad ascoltare una vecchia canzone di Daniele Silvestri. Sempre di Domenico.
Il Brutto. Entrare al Pala Piccolo si sta trasformando in un gioco da tavolo in cui affrontare “imprevisti” e “prigioni”. File interminabili (e l’approssimarsi dell’inverno non può che peggiorare la situazione), corse affannose tra i cancelli dello stadio e l’accesso al palazzetto, slalom tra i seggiolini e i gradoni per “vincere” un posto. “Stamm tropp stritt” recita uno striscione goliardico. Il Club bianconero ne è più che consapevole, chissà le istituzioni e la politica. Monopoli.
Qualche sorta di imprevisto deve aver bloccato anche Johnson (5 punti con 1/7 dal campo) e Laganà (3 punti con 1/3 dal campo e ancora tanta difficoltà). Siamo sicuri che sapranno riprendersi ma, domenica, i due hanno imitato Max Pezzali e Mauro Repetto in un celebre successo ben raccontato dalla serie tv. Prestazione nebulosa al tiro e disorientamento in campo che hanno impedito alla coppia di partecipare alla festa JC. Insomma, mancavano solo gli struzzi. Rotta x casa di Dio.
Il Cattivo. “Bismillah, c’est les ténèbres” recita il motto del movimento di protesta che sta agitando l’Europa in questi giorni. A far calare la notte fonda sulla Gemini Mestre è Damir Hadzic, che segna 8 punti in fila a metà del quarto periodo e spacca in due la partita, fa crollare Valsecchi e compagni e manda in delirio il pubblico. Il #7 bianconero chiude con 13 punti (10 nell’ultimo quarto). La rivoluzione di Caserta parte da lui. Damir, sono le tenebre.

