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sabato, 24 Ottobre 2026

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NBA – Mock Draft di Marzo: Secondo Giro con tanta Scavolini Pesaro

Secondo Giro del Mock Draft di Marzo, con molta Italia

· Enrico d'Alesio · 3 min di lettura
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Il secondo giro di scelte è sempre più difficile da pronosticare, più ondivago nei pronostici.

Nell’ultima settimana, solo guardando a NBA DraftNet,  non sono esistiti due giorni con gli stessi giocatori in lista. Difficile azzeccare una % decente dei giocatori dal numero 31 in poi, e nella prossima puntata (quella dei “dischi caldi”) vi darò conto della mia, perché non la ho mai tenuta. Essendo quasi tutti noi obbligati a stare in casa dalle presenti necessità, abbiamo però tempo e spazio per analizzare più da vicino qualche prospetto. Un manipolo per iniziare: dal 33 al 35 ho inserito 3 centri (Udo Azubuike, Nick Richards, Daniel Oturu), che nel gioco moderno sono decisamente troppo classici ma che solo 10 anni fa sarebbero stati chiamati nei primi 10. Pesano tra i 118 e i 128 kg, hanno più movimenti spalle che fronte a canestro, hanno grosse capacità di rimbalzisti, ma solo uno di essi (Oturu) sa cosa sia avventurarsi oltre l’arco delle triple; è anche il meno talentuoso globalmente dei 3, e per questo gli ho dato il 35: ci sono Mock che, proprio per quella sua capacità, lo mettono al primo round, a volte con numero progressivo entro il 15.

Il giocatore tecnicamente più intrigante di tutti, a mio parere, è Cassius Stanley, sg sovredimensionata (199 cm) con una storia di infortuni già pesante: motivo principale per cui questo prodotto di Duke potrebbe finire al secondo giro o, addirittura, ritirarsi dal Draft ed aspettare l’anno prossimo. E’ in ogni caso un prospetto che già ora potrebbe rendere nella NBA come scossa offensiva dalla panchina.

Altra guardia, altro giocatore da 200 cm: è l’Argentino del Barcellona, Leandro Bolmaro. La città di nascita è la stessa di Manu Ginobili, il resto è tutto da dimostrare, ma sono disposto a scommettere sul ragazzo nella NBA.

Altezza media cm. 212: sono i 3 Maker, di cui Makur è il più giovane, cugino di Thon (gioca decentemente nella NBA) e Matur (G-League): passerà pro grazie allo stesso espediente degli altri, usando i crediti scolastici australiani per farsi un semestre di prep-school USA e risultare eleggibile. È il più talentuoso del trio, alle doti atletiche comuni a tutti unisce un grande bagaglio tecnico ed una cattiveria agonistica che i cugini non hanno. Alcuni scomodano Kevin Garnett: è ovviamente un sacrilegio, ma non pura follia.

Draft con molto tricolore: gran pezzo di Italia viene da Pesaro: nella Scavolini giocano sia l’Italo-Camerunense Paul Eboua (cestisticamente azzurro, nella foto) che l’Estone Henry Drell: sono ali di diverso peso e caratteristiche (Eboua potente e atletico, Drell tecnico e sgusciante) ma entrambi hanno impressionato in due camps istituzionali, zeppi di scouts NBA.

Infine LA storia del Draft 2020. Jay Scrubb. Ragazzo cresciuto nello hood di Louisville. Ricorda la vicenda di Terry Rozier: stesso posto ma mandato a vivere altrove da parenti quando la madre lo trovò a giocare con la pistola di casa. Ecco: Jay non aveva parenti da cui andare. E’ riuscito a farsi strada negli Junior College (promosso solo e sempre agli esami di riparazione), ha firmato una lettera di intenti 2021 con Louisville, senonché è stato sospeso dal JuCo per esser tornato molto in ritardo dalle vacanze di Natale. Il ritardo dipendendo con ogni probabilità da “affari” che il ragazzo non ha mai smesso di avere in giro. Si è scelto un agente, difficilissimo vada a Louisville, probabile secondo giro al Draft 2020. E’ un’altra guardia dal fisico imponente (198 x 100) ed ha una fame di rimbalzi insolita per il ruolo (sempre almeno oltre i 6 di media nella sua travagliata carriera universitaria).

 

Ed ecco la tabella 31-60

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