Il Buono. La Juve esce sconfitta dal PalaSerradimigni di Sassari e, questa volta, c’è poco da salvare. Tra un’amnesia e l’altra, l’unico a difendere l’onore dei bianconeri è Henry, che tiene botta e chiude con 20 punti (6/6 da due, 2/4 da oltre l’arco), 5 rimbalzi e 23 di valutazione. Non c’è bisogno di invocare un avvocato di successo interpretato da Harrison Ford per fargli ottenere l’assoluzione. A proposito di Henry.
Il Brutto. Perdere contro il Banco di Sardegna non è un dramma; il campionato dei bianconeri deve essere un altro, ma analizzare gli errori per trarne lezioni per il futuro è un esercizio che può tornare utile. Il ventello preso racconta di una squadra forse arrendevole, che ha poca dimensione interna (Nobili ha banchettato con 17 punti, 6 rimbalzi e 26 di valutazione) e che deve pretendere di più dal suo USA. Johnson sta avendo uno scarso impatto, al di là dei numeri modellati durante il garbage time. Tutti al lavoro per cercare di migliorare, quindi, e non rimanere intrappolati in una realtà facilmente attaccabile da quei mostri delle squadre rivali. From.
Il Cattivo. È ben lungi dall’essere protagonista decisivo, ma un po’ di ottimismo vogliamo concederlo. Fadilou Seck è stato il top scorer dei panchinari; nulla di trascendentale, per carità, ma il lungo ha messo a segno 8 punti, aggiungendo 2 rimbalzi. Una piccola iniezione di fiducia per il futuro e chissà, magari un giorno potremo raccontare conturbanti e sconvolgenti performance, proprio come quattro ragazze di New York. Seck and City.

