I Playoffs NBA sono partiti con un discreto numero di sorprese e hanno mostrato una serie di situazioni notevoli.

KD e la DIFESA dei Celtics. In questi anni abbiamo visto KD infastidito da certe marcature: recente quella di PJ Tucker nella serie vs i Bucks nei PO 2021; erano sempre situazioni, però, in cui Durant poteva apparire frustrato ma non senza controllo o soluzioni. Il primo tempo di #1 al TD Garden è stato diverso: 4 palle perse nei primi 4:45 di gara, forzate dalla difesa e non generate da distrazione o pigrizia del giocatore. Il risultato è stato un 2/10 nel primo half, diventato 9/24 finale e -13 di plus/minus. Con eccezione di #1 MEM vs MIN, questa è stata la gara più bella finora: bella, non perfetta. Le 7 perse dei Nets nel primo periodo, i soli 19 segnati dai Celtics nel quarto periodo, il quarto periodo eccezionale di Kyrie, il dito medio di Kyrie (50000 $ di multa), la gara da leader di Tatum e forse la migliore della carriera di Marcus Smart considerando entrambe le metà del Gioco e la posta.

MARCUS SMART. Defensive Player of the Year. Ed era pure ora. Doris Burke, come commentatrice, a volte pigia troppo sulla commozione (per esempio è infaticabile nel trovare storie quasi sempre strappalacrime sull’infanzia dei giocatori), ma ha capacità di analisi e visione del Gioco davvero rare. E’ stata una delle prime a pilotare la nomina di Smart a DPoY, con lo slogan: Il Gioco oggi è perimetro, sia un giocatore del perimetro a vincere. Smart meritava, difensivamente, molto, MOLTO più delle precedenti due apparizioni nei migliori quintetti difensivi della NBA. La riparazione è iniziata.

SIXERS. Vittorie larghe dei 76ers sui Raptors, nel punteggio e nella dinamica. La cosa mi ha molto sorpreso, meno sorprendente che PHI debba dire GRAZIE non a Harden, ma a Ty Maxey. Continua il rapporto non felicissimo della Barba con la post-season: in 2 gare 9/26 dal campo e 3 perse di media, 81 mins di campo. Per Maxey solo 3 mins meno di Harden, 22/32 (con 8/14 da 3) e solo una persa. Nel frattempo Embiid continua a tirare almeno 12 liberi/gara (25 nelle due finora).

JOKIC. In 2 delle ultime 3 gare di PO da lui giocate, l’ultima dell’anno scorso e #2 ora vs GS, Nikola Jokic è stato espulso. Giocare da unico pilastro per due anni di fila, con gli infortuni/assenze di Murray e Porter Jr, è frustrante e pesante: ma deve stare attento, perché “contro” di lui c’è anche l’affaire con Gemello Marcus.

CURRY SESTO. Golden State sta dominando vs DEN, + 36 nelle prime due gare al Chase Center: una delle novità è l’utilizzo di Steph dalla panchina. Lo preserva da infortuni e minutaggi eccessivi (la caviglia sinistra non è ancora del tutto a posto): impossibile non notare, però, la produttività terrificante che sa mettere in opera anche da sesto uomo. Nelle due gare 50 pti e + 49 di plus/minus su 45 mins di impiego. Segnalo, en passant e per differenza, l’ultima prodezza dell’Armanino Tarczewsky: -12 in 9:22 di campo.

La situazione attuale delle serie

MIL – CHI   1-0

MIA – ATL  2-0

BOS – BKN  1-0

PHI – TOR  2-0

 

GS – DEN  2-0

DAL – UTA  1-1

PHO – NOL  1-1

MEM – MIN  1-1