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martedì, 20 Ottobre 2026

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Serie A2

Pazza Juve. D’Argenzio regala la prima gioia ai bianconeri

Il Buono, il Brutto e il Cattivo

· Alessandro delli Paoli · 2 min di lettura
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Il Buono. La Pro Value Caserta rovescia le sorti del match contro la JuVi Cremona e conquista i primi due punti della stagione. Dal –17 al 96-89 finale. Due partite in una, la prima in balìa dell’avversario, la seconda con capitan D’Argenzio a prendersi le luci della ribalta. Menzioni d’onore per Nobile (9 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e 23 di valutazione), costante nell’arco del match, per la caparbietà di Sperduto (15 punti nonostante una mira tutt’altro che precisa dall’arco) e per la combattività di Jalen Henry (17 punti e 6 rimbalzi). Dalla profonda depressione dell’intervallo lungo alla gioia della sirena finale. Folle, frenetica, delirante Juve, proprio come una canzone di Pino Daniele, rilanciata dal biopic che racconta la storia del bluesman partenopeo. Je so’ pazzo.

Il Brutto. Il tempo per godere della prima vittoria in A2 è poco, perché c’è da lavorare su più di un difetto emerso nella prima metà di gara. Partenza decisamente lenta e atteggiamento da obiettori di coscienza in difesa. Gli uomini di coach Lardo hanno concesso ben 52 punti alla JuVi nei primi venti minuti. Altra cattiva abitudine su cui riflettere è la sinistra propensione a fallire i tiri liberi: 21/30 nel match di domenica scorsa (67/100 con il 67% in stagione). Non sempre le rimonte possono materializzarsi e, quindi, meglio colmare le lacune con lo stesso carattere e applicazione mostrati durante il secondo tempo. Con questa voglia di lottare, Caserta può puntare alla salvezza. Le parole e la musica di Geolier a ispirare il percorso. Tutto è possibile.

Il Cattivo. Da tempo immemore non si sentiva il palazzetto invocare il nome di un singolo giocatore. Eppure, nella rimonta folle di domenica, il pubblico del Pala Piccolo aveva ben chiaro nella mente a chi affidare le proprie speranze di vittoria. D’Argenzio ha tirato fuori energia, determinazione e talento: 24 punti (di cui 20 nella seconda metà di gara), 5 assist e 31 di valutazione. Quando la situazione si fa complessa, è meglio affidarsi a un avvocato scaltro, opportunista, ingegnoso e carismatico, capace di risolvere le controversie più intricate. Altro che Saul Goodman. Better call Mimmo.