La Fortitudo non tradisce, porta a 20-1 il fatturato casalingo in stagione e approda alla semifinale play off dove affronterà una sicuramente insidiosa Verona ( gara 1 & 2 al Paladozza i prossimi 20 e 22 Maggio, gara 3 a Verona il successivo 25, poi si vedrà).
La gara 5, conquistata da Avellino con due prove gagliarde in irpinia, non inizia mai perchè la F sin dal primo possesso chiarisce senza mezzi termini che non c’è spazio per distrazioni, vantaggi alle ortiche o black out di sorta. Lo score della partita ci dice che Avellino non va mai in vantaggio, sprofondando fino al -36 a un paio di minuti dalla fine della gara.
Avanti allora Bologna, che migliora, sotto un profilo statistico, la prestazione complessiva dello scorso anno ( dove l’avventura si fermò ai quarti, venendo dai play-in, contro la poi promossa Cantù); che avrà ancora, anche in semifinale, il vantaggio del campo ( che quest’anno è stato un vero fattore) per provare a replicare, quantomeno, il risultato di due stagioni or sono ( quando fu Trapani a tarpare le ali del sogno biancoblù). Finisce qui invece per i lupi irpini ( seguiti da un importante numero di sostenitori) che chiude un campionato un po’ travagliato ( con il cambio di guida a metà stagione) ma che comunque non può dirsi per nulla negativo ( dopo le vicessitudini di Chandler, aver perso anche Dell’Agnello e Mussini ha rappresentato un indebolimento troppo importante per affrontare un play off da protagonista). Realistico Di Carlo nel dopogara: La partita è stata indirizzata subito. Abbiamo provato a fare qualcosa alzando la difesa alla fine del secondo quarto e all’inizio del quarto, ma era tardi e comunque i nostri avversari non hanno mai perso il controllo. Abbiamo fatto il massimo arrivando fino a gara 5. Devo dire che la Fortitudo comunque passa con assoluto merito. La querelle con Fantinelli a margine di gara 4? Per me è un discorso chiuso e sono situazioni che accadono nella immediatezza di certe situazioni e che comunque si chiudono nell’ambito dello sport. Per me è tutto assolutamente a posto.
Caja soddisfatto dell’approccio e della prestazione: Oggi abbiamo visto il lavoro che i ragazzi hanno fatto durante l’anno. Tutti hanno dato un grande contributo, sia in attacco ma soprattutto in difesa. Abbiamo sistemato alcune cose rispetto alle gare 3 e 4 dove comunque abbiamo giocato sempre rimanendo in vantaggio tre quarti in gara 3 e fino a metà partita in gara 4 e chi pensa che le cose non potessero andare così deve iniziare a capire che lo sport è fatto anche così. Oggi siamo riusciti a contenere Lewis, Francis sappiamo che i suoi tiri li fa. Grande soddisfazione anche per il pubblico, soprattutto per la Fossa con cui abbiamo parlato insieme alla squadra ieri. Moore? Già in gara 1 Moore aveva avuto problemi. L’infortunio non è particolarmente serio e lui ha fatto una partita importante, come era accaduto a Brindisi in una situazione simile.
Tempo per rifiatare non ce ne è: mercoledì è già qui e soprattutto con la prima delle due gare casalighe che non si possono sbagliare.
La Cronaca
Se non fosse per i due parziali da 8-0 subiti nel secondo quarto, il primo tempo di gara 5 prodotto dalla Fortitudo sarebbe rasente la perfezione. A partire dalla difesa, dove Caja, per cercare di limitare il ripetersi delle ultime prestazioni di Lewis, sceglie in avvio il doppio lungo ( Sorokas – Moretti ), ad arrivare ad una produzione di attacco trascinata dal rientrante Moore che regala gioco ( 9 assist alla fine) e punti (21). Pronti – via e la F con Moore e Sarto va sul 6-0. Tripla del solito Francis per sbloccare Avellino poi un monologo biancoblù trascinato dal colored per il 16-3 con cui si gira la boa di metà parziale. Avellino, prova a reagire, ma Francis trova solo ferri, Lewis è un’ombra e il solo Grande riesce con grande fatica a trovare qualche fondo di retina. Fortitudo che spadroneggia con un super Samuele Moretti ( 7 punti con 13 di valutazione nei primi 10) e il 28-9 del finale di tempo è il quadro lampante di una partita che per Avellino è molto più che in salita. Baratro che tocca il suo fondo sul 32-10 su una tripla di Mastellari che rende ancor più ardua la rimonta per gli Irpini. La effe rallenta ( e ci sta) mentre Avellino ritrova un buon Francis e continua ad avere risposte da Grande: primo 8-0 che rimette gli ospiti a -14. Dura il tempo di un battito d’ali l’inerzia ospite perché ancora Mastellari coadiuvato da Sarto e Moretti portano Bologna con un 11-2 al massimo vantaggio a +23 (43-20). Avellino però alza la difesa ( Di Carlo le prova davvero tutte) e riesce ancora, stavolta unicamente con Francis, a mettere giù un bel 8-0 in chiusura di quarto. Il jump dall’angolo di Sarto sulla sirena spezza però il parziale e anche un po’ di morale per il 45-28 con cui si va al thè!
Nel secondo tempo gli ospiti provano a replicare l’atteggiamento difensivo pressando a tutto campo: Fortitudo attenta e chirurgica con un chiaro messaggio in testa: nessuno spazio a pensieri di rimonta all’avversario. Sono 4 minuti di un bel colpo su colpo, 51-36 al minuto 23 poi Avellino crolla definitivamente sotto i colpi di Mastellari e Moore per un 12-0 che sa tanto di game set and match ( anche se obiettivamente a bocce ferme già dopo 5 minuti l’antifona era chiara). 63-36 al minuto 25. Cosa resta da fare? Restano da giocare 15 minuti di garbage time che servono, nell’ordine a vedere: il solito Francis oltre il ventello, Moore che lo imita ( ma con punti di peso specifico superiore), 5 giocatori in doppia cifra più uno a 9 punti per Bologna, lo show di inizio quarto periodo di Simon Anumba e il punto che vale una spesa in pasticceria per Braccio. Ora testa a Verona, squadra molto più attrezzata di una Avellino che, quantomeno, sulle tavole del Paladozza, non ha fatto vedere più di una onesta comparsa.
Pagelline
Fortitudo Bologna: Braccio s.v.: 1 minuto per 1 punto. Moore 8: Gara maiuscola, 21 punti, 70 al tiro e 9 assist, what else?. Sarto 6: Inizia bene, poi sparacchia qualcosa di troppo. Anumba 6: Show a gara finita, non vale. Prima bene ma non benissimo. Della Rosa 5,5: Frenato dai falli ( un paio abbastanza discutibili) rimane ai margini. Mastellari 7: Un fattore se si prende queste responsabilità con questi risultati ( air-ball a parte). Sorokas 5,5: Prendiamo le parole di Caja: ha tirato la carretta tutto l’anno, vogliamo consentirgli di tirare il fiato. Ok, giusto anche se adesso bisognerà stringere i denti. Imbrò 5: Non si è visto anche se è stato in campo 15 minuti. Fantinelli 5,5: Parte bene, poi cala un po’. Un po’ più di Capitano e siamo a cavallo. De Vico s.v., gioca solo in garbage. Moretti 7,5: Alla seconda, in casa, con Scafati fece una prestazione simile e Caja disse: la classe operaria che va al potere… la storia si ripete. Bravo Samuele! Caja 7: Professionista vero, indipendentemente da quanto accadrà dopo la fine del campionato, non si potrà che ringraziare… in fondo ha fatto 3 anni vincendo mediamente 2 gare su 3.
Avellino basket: Zerini 5: Quale sia l’utilità nelle tre gare a Bologna non è stato in grado di farla vedere. Lewis 5: Segna a babbo morto, il cambio di difesa gli è indigesto. Jurkatamm 4: Impresentabile. Grande 6: Almeno di mette la garra tanto da rendersi antipatico. Fin che ne ha tiene anche buone cifre, nel finale sbarella. Francis 6,5: E’ solo. Punto. Da solo fa il suo. Pini 4: Vedasi, purtroppo, alla voce Jurkatamm. Cicchetti 4.5: Poco più su dei due impresentabili. Pullazi 4: Sarà anche stato un fattore nelle gare centrali della serie ma nella 5 torna nell’iniziale anonimato. Fresno 4: Giusto perchè il 4 non si nega a nessuno. Di Carlo 5: La querelle con Fantinelli non è un buon viatico se poi devi tornare su un campo notoriamente ostico, perchè da ostico diventa ostile.
Arbitri: Vita, Costa e Almerigogna, voto 5: In gara 1 i colleghi andarono a vedere un intervento di Grande per verificare un antisportivo. Qui lo hanno per riguardare se un tiro di Sarto era da 2 o da 3 e la supponenza che le chiamate siano tutte corrette. Sbagliano su almeno due valutazioni su falli realmente duri che avrebbero dovuto trovare adeguata sanzione: abbiate l’umiltà di riguardare, se potete.
Gara 5 – Quarti –
FORTITUDO BOLOGNA – AVELLINO BASKET 93-61 (28-09) (45-28) (71-43)
Fortitudo Bologna: Braccio 1 (0/1), Moore 21 (4/4, 4/7), Sarto 9 (1/1, 2/7), Anumba 11 (4/5, 1/1), Della Rosa 7 ( 2/4 da 3), Mastellari 16 (2/4, 4/8) , Sorokas 10 (1/4, 2/3), Imbrò 3 (0/1, 1/3), Fantinelli 5 (0/2, 1/2) , De Vico (0/1 da 3), Moretti 10 (2/2). All. Caja
Avellino Basket: Zerini 3 (0/1, 1/1), Lewis 12 (3/6, 0/1), Jurkatamm 3 (1/3 da 3), Grande 14 ( 1/3, 2/8), Francis 24 ( 0/4, 7/14), Donati n.e., Pini, Cicchetti 2 (1/2), Pullazi 3 (0/1, 1/1), Fresno (0/1, 0/4). All. Di Carlo.
Statistiche di squadra: Tiri da 2 punti. Bo 14/24, Av 5/18. Tiri da 3 punti: Bo 17/36, Av. 12/32. Liberi: Bo 14/18, Av. 15/21. Rimbalzi: Bo 38 ( 28+10, Moretti 7), Av. 29 ( 22+7, Lewis 9). Assist: Bo 26 ( Moore 9), Av. 14 ( Grande 4).
Arbitri: Vita, Corso, Almerigogna.
Spettatori: 4.914











