Un miracolo (Jeff Green), un record immacolato (GSW), un infortunato (Wall), un espulso (Nick Young) e una cosa finalmente giusta (palla a KD e non a RW) nella Domenica NBA.

FEDEX FORUM, MEMPHIS. PHOENIX SUNS 93 – MEMPHIS GRIZZLIES 95
Quest’anno i Suns hanno già perso 8 gare per 6 punti o meno; molte di queste sconfitte sono giunte facendosi rimontare nell’ultimo quarto o negli ultimo minuti; 4 di queste sconfitte sono consecutive, sono le ultime 4, hanno portato Phoenix sotto 8-13 nel record, e il distacco medio è di 3.25 punti.
La schiacciata al volo da rimessa laterale (Lee per Jeff Green) con cui i Grizzlies hanno trovato la W quando avrebbero dovuto trovare solo il supplementare è dunque eccezionale e miracolosa, ma rientra nel dissennato karma dei Suns. Proprio Lee, che da un po’ ha perso il quintetto, è stato il fattore extra nella prestazione di Memphis (18-4-6), insieme alla robusta iniezione atletica che giunge sempre da JaMychal Green (7+9 per l’elicotterone). Ovviamente senza la superba prova di Marc staremmo a scrivere altri destini (22+8). I Suns hanno avuto una brutta serata di tiro, per questo scelgo come loro migliore Mirza Three-Letovic, col suo 14+6 e il 50% globale.

BARCLAYS ARENA, BROOKLYN-NY. GS WARRIORS 114 – BROOKLYN NETS 98
Meno combattuta di quella contro Toronto, questa gara tuttavia ha rpesentato qualche problema per GS, che ha subito un -11 nel secondo quarto. Lo show tutto sommato moderato degli Splash Brothers mette sul piedistallo Draymond Green, non tanto lontano dalla tripla doppia (22-9-7). I Nets ci hanno provato, spinti dalla voglia di Jarrett Jack di fare uno scherzo al suo ottimo amico, quasi fratello, Steph. I 25+14 di Thad Young sono il picco di rendimento dei Nets.

THE PALACE, AUBURN HILLS. LA LAKERS 91 – DETROIT PISTONS 111
Pistons con la maglietta vintage Motor City in questa riedizione di Finals passate, e non vinte da Kobe. “It still needles me” dice tuttora Bryant. Sarà per i brutti ricordi che Kobe infila un orribile 2/15 e chiude a 5 totali un episodio davvero scarso del suo Farewell Tour. Il migliore dei Lakers come spesso ormai è stato Randle (15+11), mentre i Pistoni come al solito hanno avuto 18+15 da Bimbone, ma anche 22 con 9/14 da Kentavious Caldwell-Pope, uno di quelli che erano attesi a definitiva esplosione a inizio stagione e invece sono stati abbastanza silenziosi.

VERIZON CENTER, WASHINGTON. DALLAS MAVERICKS 116 – WASHINGTON WIZARDS 104
Wizards in 10 a causa dei tanti infortuni, costretti nel corso della gara a giocare con quintetti piccolissimi, nonostante questo combattono e riescono anche ad essere abbastanza solidi. Per far fronte a questo i Mavericks devono scomodare un season high di Wes Matthews, che ne fa 36 con 10 triple. Nel primo tempo i necessariamente più piccoli ovviamente giocano sul ritmo, con gli stalloni che gli stanno dietro a fatica. Dalla ripresa in poi, la stanchezza che subentra perché un ritmo del genere ai 48’ non ti ci fa arrivare, e Matthews che tira e segna tutto quello che gli passa tra le mani, i Mavericks vanno avanti. Decisive le 3 bombe consecutive del già citato Wesley che portano Dallas a +8 con un 96-88 che risulterà lo strappo decisivo. Agli wizards non basta John Wall che segna 28 e 10 assist quando l’altra point guard, il sempre più rigenerato D-Will fa 11 e 9 aiutato dal tedescone che segna i suoi soliti 19 punti.

CHESAPEAKE ENERGY ARENA, OKLAHOMA CITY. SACRAMENTO KINGS 95 – OKC THUNDER 98
I Thunder prendono da subito il controllo della partita, senza mai però vincerla per davvero. Ci dovrà pensare KD in una serata per niente buona, a rivincerla con un tiro che ridà il vantaggio ai suoi a 23 secondi dalla fine. Dopo il “big shot” del capo, Steven Adams costringe Rudy Gay alla palla persa, e le speranze dei Kings dopo aver trovato un gran parziale ed il vantaggio in precedenza, si riducono ad un buzzerbeater di Belinelli che non ha l’esito sperato. Se Durant non è stato il migliore, chiudendo comunque con 20-10, il secondo big dog sfodera un’altra tripla doppia da 19-11-10. Per i Kings comunque buono Belinelli che finisce a 16 come Collison, mentre Rondo lancia meno incantesimi e DMC prende 20 tiri segnandone 5 in maniera inguardabile. Non basta il poveto Rudy Gay lasciato praticamente solo ad infilare 20 punti con 7 rimbalzi.