Una sola gara nella notte NBA, quella che ha segnato la fine della corsa per i Boston Celtics.

TD GARDEN, BOSTON. ATLANTA HAWKS 104 – BOSTON CELTICS 92
Alla fine la gara perfetta in trasferta è stata giocata per primi dagli Hawks. Certo, definire perfetta una gara di questa serie ipernervosa ed iperfisica è forse pretenzioso, ma il quasi 52% finale al tiro dei Falchi è un dato che assomiglia molto alla perfezione, soprattutto se confrontato con il 36% dei Celtics, che per fare canestro, in generale, devono partire sempre dalla difesa e dall’efficacia del “caos calmo” che Brad Stevens ha studiato per la propria squadra nella metà campo offensiva. Un tifoso biancoverde, pur deluso, ha commentato a fine gara: meno male, non ce la facevo più a guardarli fare così tanta fatica. In effetti questi PO sono costati parecchio ai Celtics, a cominciare dagli infortuni a Bradley (determinante) ed Olynyk (ritornato per Gara5 e 6, ma di fatto inefficace e fuori contesto: troppo lento e titubante). Nella aprtita di stanotte Atlanta ha sempre comandato, e a testimoniarlo sono i ben 26 assists sui totali 38 canestri segnati. Ovviamente, come sempre accade quando Tony Brothyers è nei tre della triade in grigio, i tifosissimi di una delle due formazioni possono recriminare e infilare un’altra perla plumbea alla nefasta collana dell’arbitro peggiore della Associazione, ma il dominio di Atlanta non è mai stato scalfito. SOlo nel finale, recuperando da -27 a -10 con un minuto e mezzo da giocare, gli Hawks hanno sentito qualche brivido di paura correre lung le schiene, ma un TO di coach Bud ha rimesso el cose a posto. Paul Millsap 17-8-2 con 4 stoppate (la serie contro Boston è stata un toccasana per i giocatori di Atlanta che volevano rimpinguare i propri numeri alla voce “blocks”), KK 14+9 senza sbagliare un tiro (4/4). Da parte di Boston tanto orgoglio ma anche tanta stanchezza: IT4 ha chiuso da AllStar, anche se in difesa la caviglia lo ha condizionato (in difesa non sai dove dovrai mettere gli appoggi, e gli infortuni non guariti e i risentimenti sono più penalizzanti che in attacco), con 25-3-10, come a dire che 47 dei 92 pti dei Celtics son nati dale sue mani: più della metà dunque. Gli Hawks non vincevano una gara di PO a Boston dal 1988, e si sono ben meritati la chance di affrontare i Cavs. Per una squadra come Cleveland, ne siamo tuttora convinti, Boston avrebbe rappresentato un avversario peggiore di Atlanta, ma se gli Hawks riusciranno ad avere la stessa pulizia di gioco di stanotte, abbinandola alla cattiveria di Gara1 e 2, allora i Cavs dovranno stare attenti.

Serie 4-2 Atlanta, che vìola Boston e passa il turno.