Otto le gare della notte NBA tra sabato e domenica. Prestazione sontuosa degli Hawks in trasferta sul difficile campo dei Trail Blazers, i ragazzi di Budenholzer sempre più padroni ad Est; gli Spurs vincono in casa contro i Wizards, con il Beli protagonista. Crollano in trasferta i Grizzlies e gli Heat.

Portland Trail Blazers – Atlanta Hawks 107-115

Del fatto che coach Budenholzer abbia portato ad Atlanta la pulizia e l’organizzazione del gioco appresi nei 17 anni vissuti da vice-Pop a San Antonio si è detto molto, ma a conferma della crescita esponenziale della franchigia adesso ci sono anche i risultati. Gli Hawks (25-8) sbancano il parquet dei Trail Blazers (26-8), secondi ad Ovest, conquistando il quarto successo di fila ed ottenendo la vetta della Eastern Conference per la prima volta dal lontano 1997. Teague e compagni non ci mettono molto a prendere il comando del match, chiudendo forte il primo quarto e trovandosi sul +9 dopo 12′; da questo momento in poi Atlanta conduce fino al termine, trovandosi anche sul +20 nel terzo periodo. Portland tenta la rimonta disperata nel quarto conclusivo, guidata da Aldridge (che chiuderà con 30 punti e 12 rimbalzi), ma è sempre Teague, in serata da 22 punti + 6 assist, a chiudere la porta ai padroni di casa, siglando 4 punti consecutivi nel finale.

Portland Trail Blazers: Aldridge 30 punti, 14/25 dal campo, 12 rimbalzi – Atlanta Hawks: Millsap 27 punti, 11/17 dal campo, 6 rimbalzi.

Orlando Magic – Charlotte Hornets 90-98

Charlotte (11-24), priva di Stephenson e Jefferson, la vince con uno strepitoso primo tempo, chiuso sul +23, fatto di perfezione in attacco, sotto la guida di Kemba Walker (30 punti, 6 assist, 7 rimbalzi), e di compattezza difensiva. I Magic (13-24) riescono solo a rendere meno pesante lo svantaggio giocando bene in un secondo tempo da garbage time; top scorer tra i padroni di casa è Oladipo, 21 punti a referto.

Chicago Bulls – Boston Celtics 109-104 dopo O.t.

Assente Jimmy Butler, stella emergente degli ultimi mesi, i Bulls (24-10) soffrono più del previsto per avere la meglio sui Celtics (11-20), con Sullinger che manda la sfida all’overtime, pareggiando a 2.6” dalla sirena a quota 99. Nel supplementare il protagonista è l’ottimo Pau Gasol, che con 4 punti consecutivi consegna l’allungo decisivo a Chicago, coronando con il successo un’eccellente prestazione da 29 punti, 16 rimbalzi e 5 stoppate.

Houston Rockets – Miami Heat 115-79

Il successo dei Rockets (23-10) nasce a cavallo dell’intervallo lungo: i texani piazzano nei due quarti centrali un parziale di 71-33, strapazzando letteralmente Miami (14-20), grazie ad Howard da 23 punti e 13 rimbalzi e Harden, che mette a referto 28 punti. Heat in caduta libera ad Est, quarta sconfitta consecutiva con Wade e Bosh impalpabili (30 punti con il 9/23 in due).

Minnesota Timberwolves – Utah Jazz 89-101 

Partita che aveva poco da dire in termini di classifica quella di Minneapolis: sia i T’Wolves (5-27) che i Jazz (12-22) occupano infatti due tra le peggiori (la peggiore Minnesota) posizioni ad Ovest. Tra i tanti giovani in campo, risaltano Wiggins tra i padroni di casa (20 punti e 4 rimbalzi) e Burke (28 punti, 6 assist, 6 rimbalzi) per Utah.

San Antonio Spurs – Washington Wizards 101-92

Ancora una volta senza Parker e Leonard, gli Spurs (21-14) trovano punti pesanti dai comprimari (tra cui Belinelli, partito titolare e a referto con 12 punti, 3 assist e 5 rimbalzi) e sconfiggono con un ottimo quarto conclusivo i Wizards (22-11), ai quali è fatale la stanchezza dovuta al back-to-back (sconfitta ad Oklahoma la notte precedente). Top scorer tra i neroargento è Joseph, che scrive 19 punti con l’8/10 dal campo, mentre tra le fila di Washington 15 punti a testa per Wall e Beal.

Denver Nuggets – Memphis Grizzlies 114-85

Faticano senza Z-Bo i Grizzlies (24-9) sul parquet di Denver (14-20), perdendo nettamente un match in cui il nervosismo (coach Joerger espulso nel terzo periodo) prende il sopravvento. Non basta a Memphis il solo Gasol (18 punti, 5 rimbalzi), i Nuggets si appoggiano ai soliti Lawson (25 punti e 11 assist) e Afflalo (23 punti), ponendo fine alla striscia di successi consecutivi degli ospiti.

Los Angeles Clippers – Philadelphia 76ers 127-91

Bastano tre quarti ai titolari dei Clippers (23-11), con Paul protagonista assoluto (24 punti, 12 assist e 8 rimbalzi in soli 30′ giocati), per avere la meglio dei 76ers (4-28), privi tra l’altro di Carter-Williams. Non basta a Phila l’ottima prestazione di Tony Wroten, che mette a referto 27 punti e 7 assist.

(fonte foto: www.nba.com/hawks)