Se non era il suo sosia, era Jacopo Menghetti quello che le telecamere Rai hanno inquadrato in 2-3 occasioni mercoledì a Siena per Montepaschi – Grissin Bon nelle sue funzioni di “dirigente accompagnatore” iscritto a referto nel club senese.

Si tratta di un’attribuzione importante e articolata, perché l’articolo 38 del Regolamento Esecutivo, che riportiamo più sotto anche per illustrare l’attività e i compiti di questo addetto ai lavori, ci spiega che in pratica si tratta dell’alter ego del presidente. Che a Siena manca, in quanto dal 21 febbraio la gestione è affidata al liquidatore con l’uscita di scena (forzata) di Minucci denunciato dagli azionisti con tutti gli altri amministratori della SpA per “bancarotta fraudolenta , falsa comunicazione sociale”, reati ipotizzati con gli accertamenti della Guardia di Finanza e in seguito ai quali il magistrato di Time Out, dottor Antonino Nastasi, ha aperto un nuovo capitolo d’indagine, reati ovviamente impugnabili dai legali nel corso del procedimento.

Il basket è un mondo piccolo, il documento televisivo ha infatti immediatamente suscitato una domanda scontata e collettiva: che ci fa lì l’alter-ego di Minucci e come è possibile che una delle figure attive finite in un’indagine che non ha precedenti, e non solo per il basket, possa esercitare ancora funzioni tanto importanti e delicate, considerato anche il momento del club e l’elettricità dei playoff?

Alla conferenza stampa, l’8 di maggio, la Guardia di Finanza consegnò ai giornalisti un comunicato spiegando che “l’associazione a delinquere interessata dall’Operazione Time Out avrebbe messo in atto un disegno criminale ben preciso cercando di utilizzare le ingenti sponsorizzazioni ottenute dal Gruppo Monte dei Paschi, si parla di circa 100 milioni di Euro in 7 anni (2006 – 2013), per una gestione del tutto personale della società Mens Sana, il tutto in danno di una realtà sportiva e di una tradizione che ha reso grande la Città di Siena”.

Vennero proiettate anche una serie di slides riassuntive delle diverse ipotesi di reato – che potrebbero, da voci raccolte – riservare altre sorprese riguardo all’operazione della cessione del marchio per 8 milioni alla Essedue promotion di Stefano Sammarini. Ecco spuntare, dopo i nomi dei quattro agli arresti domiciliari Minucci e Olga Finetti e dei titolari della Esseduepromotion Stefano Sammarini e Nicola Lombardini come indagato Jacopo Meneghetti per “Favoreggiamento all’evasione fiscale degli atleti”.

Le Gdf ha spedito le carte alla Fip e passate al Procuratore il quale ha disposto la sospensione cautelativa di Minucci fino al 19 luglio, ma non quella del Menghetti. Cosa strana perché la Federazione ripete di essere rigorosa sul codice morale, pena l’immediata sospensione di tutti i collaboratori e anche di fornitori e naturalmente di tesserati. Nessuna segnalazione, ci risulta, sia arrivata agli uffici competenti, alla Lega, alle società, al CIA (per avvisare gli arbitri che devono autorizzare coloro che hanno diritto a essere messi a referto) per chiarire la posizione del gm senese, a meno che lo stesso nel frattempo abbia giù chiarito la sua posizione con gli inquirenti venendo autorizzato a riprendere la sua attività. E questo infatti sarebbe successo, come ci ha confermato il vice-presidente Laguardia spiegando dopo la visita del suo Procuratore al magistrato di Siena la posizione del dirigente è stralciata, assicurando anche che non ha partecipato alle precedenti partite di playoff. Cosa che qualcuno vuole comunque controllare confrontando i referti dall’8 maggio, quando il dottor Nastasi rende noto che il giorno dell’arresto di Minucci anche il Menghetti è indagato.

Siamo felici che intanto il gm sia tornato al suo posto, sia perché Menghetti potrebbe essere estraneo o raccontato particolari utili all’indagine, ma anche per la regolarità del campionato e altre polemiche. A qualcuno potevano venire strane idee, come impugnare il risultato di una gara persa. In ogni caso, la prossima volta magari bastano due righe di comunicato per evitano supposizioni antipatiche.

Dopo la notizia bella, quella brutta per Siena che sabato 31 gioca per gara1 con Roma nonostante la squalifica del campo sostituita con un’ammenda di 12.000 euro perché “oltre all’invasione pacifica del campo di gioco a fine gara da parte di una cinquantina di tifosi, due soggetti non autorizzati entravano nella zona antistante gli spogliatoi arbitrali; uno penetrava fin dentro lo spogliatoio mentre l’altro tentava di aggredire fisicamente il secondo arbitro (Lanzarini, ndr), offendendolo ripetutamente, ma veniva prontamente fermato da un carabiniere; nello svolgimento di tali fatti, si evidenzia il mancato assolvimento dei prescritti compiti da parte del dirigente addetto agli arbitri (Antonio Tasso, ndr)”. Scatta anche una multa di 3.000,00 euro “per comportamenti atti a turbare il regolare svolgimento della gara (fischietti e trombette), per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri, per lancio di oggetti non contundenti (palle di carta ed una ciliegia) collettivo e frequente colpendo, per lancio di sputi collettivo e frequente colpendo e per lancio di oggetti contundenti (un accendino ed un braccialetto) isolato sporadico, colpendo senza danno”. Con questo provvedimento basta un niente per ritrovarsi a giocare i playoff sul campo neutro e tagliare le gambe a una squadra eroica, con un allenatore che ha conquistato i favori di tutti e ha evitato che la nave affondasse.

Comunque, il “Dirigente Accompagnatore” di una squadra svolge le sottoelencate funzioni:

a) rappresenta a tutti gli effetti – anche per quanto concerne questioni amministrative e disciplinari relative alle gare nelle quali esercita le sue mansioni, di fronte agli arbitri, ufficiali di campo ed alla società avversaria – la squadra da lui accompagnata;

b) risponde, a tutti gli effetti, della disciplina e del comportamento dei tesserati iscritti a referto della squadra;

c) firma e presenta ogni eventuale reclamo, proposto prima dell’inizio della gara, in sostituzione del presidente della Società;

d) firma e/o presenta qualsiasi altra dichiarazione, istanza, reclamo o ricorso previsto dai regolamenti federali;

e) esercita le funzioni di dirigente addetto agli arbitri, quando designato dalla sua società per lo svolgimento di tale mansione o quando previsto dai regolamenti federali.

Il dirigente accompagnatore inoltre:

a) deve presentarsi agli arbitri ed agli ufficiali di campo prima dell’inizio della gara, consegnare la lista N/R/G in cui siano presenti i tesserati che si intende far partecipare alla gara;

b) prima della gara e durante l’intervallo tra ogni periodo può entrare sul terreno di gioco per conferire con i propri atleti;

c) durante lo svolgimento della gara deve restare al tavolo degli ufficiali di campo senza disturbare l’operato degli stessi e degli arbitri;

d) durante l’intervallo tra il secondo e terzo periodo ed alla fine della gara può conferire in forma corretta con gli arbitri e gli ufficiali di campo.

encampana@alice.it